Perché fare gli orti a Lampedusa? I nostri 10 motivi.

Ce l’hanno chiesto in tanti. Perché?
Il motivo è semplice: coltivare un orto ti mette in contatto con la terra, coltivarlo insieme agli altri ti mette in relazione con la comunità.
A Lampedusa di terra ce n’è e, anche se negli ultimi anni l’isola ha perso le sue mani che coltivano, può tornare a produrre e creare nuove connessioni in una comunità di seimila persone che in questi anni ha saputo accogliere e soccorrere migliaia di migranti, spesso in solitudine.

Con “Porto l’Orto a Lampedusa” realizzeremo orti urbani sull’isola coinvolgendo circa settanta lampedusani a cui verranno assegnati quindici piccoli appezzamenti da coltivare.
Perché è importante sostenere questo progetto?Di motivi ne abbiamo trovati dieci, per ora.

  1. Perché tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti della comunità lampedusana
  2. Perché Lampedusa ha un’identità che non è solo quella che restituiscono i media, distorta dal racconto di una tragedia senza fine. Chi Lampedusa la conosce sa che non è solo “emergenza clandestini” ma è una comunità intera che, nelle mille contraddizioni della vita quotidiana, ha dimostrato una tenuta sociale fuori dal comune.
  3. Per valorizzare le bellezze naturali dell’isola. Perché Lampedusa è semplicemente splendida e gli orti aggiungono bellezza al territorio.
  4. Per restituire a Lampedusa una vocazione agricola che negli anni si è persa. Pensiamo che gli orti possano servire da scintilla per far rivivere tutte quelle terre che in questi anni sono state abbandonate o, peggio, frutto di speculazioni.
  5. Perché la comunità di Lampedusa in questi anni ha salvato la vita a migliaia di migranti.
  6. Perché quando il mare è alto, gli scaffali dei supermercati si svuotano, e allora l’autosostentamento e la produzione orticola possono essere una risposta, seppure parziale.
  7. Per riscoprire le varietà orticole dell’isola.
  8. Per fare un centro sociale a cielo aperto, dove i lampedusani e le persone che sull’isola ci transitano possano relazionarsi.
  9. Per strappare il territorio alla speculazione edilizia.
  10. Per riscoprire il valore della terra.

Partecipa anche tu al progetto e aiutaci a creare gli orti a Lampedusa: con il tuo contributo sosterrai il recupero e ripristino degli spazi verdi destinati agli orti, garantirai l’avvio e il proseguimento della formazione sul posto, contribuirai alla creazione di sistemi d’irrigazione naturali… insomma creiamo insieme una Lampedusa più verde!

I viaggi del coniglio Terra! Onlus per Porto l’orto a Lampedusa

Hanno inizio i viaggi del coniglio su Finanziami il tuo Futuro, le interviste lampedusane di Terra! Onlus e Legambiente per capire, conoscere e confrontarsi con la quotidianità di un territorio.
In questa puntata l’intervista a Franco Tuccio, un cittadino dell’isola, che ha colto l’importanza sociale degli orti urbani e che sosterrà il progetto Porto l’orto a Lampedusa.

Sostenere “Porto L’orto a Lampedusa”: giornata ai Fori Imperiali di Roma

Domenica 13 aprile 2014, Porto l’orto a Lampedusa torna a Roma, questa volta ai Fori Imperiali con una giornata di festa per sostenere il progetto. A partire dalle ore 11,00 degustazioni di prodotti biologici, musica dal palco a pedali alimentato da cento volontari e laboratori per adulti e bambini. All’iniziativa parteciperà, tra gli altri, il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino.

Durante la giornata sarà possibile sostenere il progetto dando un piccolo contributo e ricevere dei vasetti di terra seminati con diverse varietà orticole, un gesto simbolico che crescerà e farà crescere il progetto.

Tra coloro che hanno aderito al progetto decine di produttori agricoli, cooperative di migranti e artisti che saranno presenti ai Fori con stand di degustazioni; dai prodotti locali e lampedusani ai
vini biologici e le birre artigianali.

Dalle 15,00, sul palco alimentato dalla pedalata di cento ciclisti volontari, si esibiranno i Tetes de Bois, Il Muro del Canto, gli Assalti Frontali, i Popu Cià e i Bamboo. Ospiti della festa ai Fori Imperiali, la giornalista e autrice televisiva Francesca Fornario e il geologo del CNR Mario Tozzi.

I visitatori potranno partecipare a laboratori teorici e pratici per approfondire tematiche legate all’autoproduzione, alla fertilità del suolo e a metodi agricoli innovativi. Numerose saranno le attività riservate ai bambini che potranno conoscere, attraverso il gioco, le tematiche legate all’ecologia e all’uso sostenibile delle risorse naturali.

Al via la nuova campagna di crowdfunding Porto L’Orto a Lampedusa

Diffondere e promuovere nuove progettualità per lo sviluppo di un territorio: è in quest’ottica che nasce la collaborazione di Finanziami il tuo futuro con Terra!Onlus e Legambiente Lampedusa che hanno scelto la nostra piattaforma per la raccolta fondi di Porto L’Orto a Lampedusa.

Obiettivo della campagna, in questo momento di carenza di fondi, è mettere l’innovativo strumento del crowdfunding a servizio dell’ambiente e della valorizzazione di un’isola, Lampedusa, quasi esclusivamente conosciuta per le tragedie che la colpiscono. Porto L’Orto a Lampedusa finanzia infatti la creazione di orti urbani nell’isola, uno strumento per un territorio che vuole ripartire con una nuova e concreta idea di sviluppo.

Cinque mesi – 150 giorni – per sostenere un progetto volto a creare aggregazione e socialità attraverso la ricerca e la sperimentazione agricola.

Il progetto è stato presentato ieri sera, al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma, con l’evento “L’isola che (non) c’è”. Una serata in cui, seguendo il filo conduttore del libro “La vita ti sia lieve” di Alessandra Ballerini (prefazione di Erri De Luca), si sono alternati artisti, musica, letture e racconti per un’isola, Lampedusa, i suoi abitanti e chi in questi anni ha provato a transitarvi con l’idea di costruire un futuro di speranza. Testimonial d’eccezione il grande scrittore Erri De Luca, da sempre impegnato nel sostenere cause ambientaliste.

Per contribuire alla campagna basta andare sulla pagina Porto L’Orto a Lampedusa e scegliere l’importo da donare a partire anche da pochi euro. A ogni importo è collegata una ricompensa: donare è semplicissimo, basta un’account PayPal o una carta di credito.

Agevolazioni fiscali per chi sostiene il progetto Porto L’orto a Lampedusa

È possibile scegliere se dedurre o detrarre l’importo delle donazioni fatte a Terra!Onlus per il progetto Porto L’Orto a Lampedusa.

PER LE PERSONE FISICHE
Ci sono tre possibilità:

  1. In base alla normativa vigente, (L. 96/2012, DPR 917/1986) si può scegliere di detrarre   dall’imposta lorda il 24% dell’importo donato nel 2013, e il 26% a partire dal 2014, fino ad un massimo di 2.065,83 euro.
  2. in base alla normativa D.P.R. 917/86 si può scegliere di dedurre dal proprio reddito le donazioni per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato.
  3. in base al D.L. 35/2005 si possono dedurre dal proprio reddito le donazioni, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.

PER LE IMPRESE
Ci sono due possibilità:

  1. in base alla normativa del D.P.R. 917/86 è possibile dedurre le donazioni per un importo non superiore a 2.065,83 euro o nel limite del 2% del reddito d’impresa annuo dichiarato.
  2. in base al D.L. 35/2005 si possono dedurre dal proprio reddito le donazioni, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.

NOTE:
1. le DETRAZIONI sono le somme che, una volta calcolate le imposte da pagare, si possono sottrarre da queste, in modo da pagare di meno.
2. Le DEDUZIONI sono le somme che si possono sottrarre dal reddito su cui poi si calcolano le imposte.

Ti ricordiamo che:

  • le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro.
  • è preferibile rivolgersi al proprio consulente di fiducia per scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze.
  • per le donazioni tramite carta di credito l’estratto conto ha valore di ricevuta.