Igersvalleditria media partner di “Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi”

#Ameffè? Quando una parola diventa una sfida! @Igersvalleditria è felice di unirsi come media partner al progetto di crowdfunding “Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi” e invita tutta la sua community a partecipare a un evento davvero speciale!

Ma prima di tutto cos’è #Ameffè? È una sfida che nel 2013 ha dato avvio, grazie al bando “Puglia Capitale Sociale: Cittadini attivi, comunità solidali”, alla progettazione del primo parco giochi inclusivo di #Fasano che nascerà all’interno del Parco della Rimembranza, cuore della città. Un progetto che sta diventando piano piano realtà grazie alle proposte degli alunni delle scuole e al contributo economico di cittadini solidali e che darà vita a uno spazio gioco a misura di tutti, fruibili e accessibili anche a bambini e familiari diversamente abili.

A 14 giorni dalla fine della raccolta di crowdfunding vi invitiamo a partecipare alla giornata #puliAmoilparco di domenica 24 maggio. L’appuntamento è alle ore 9 al parco della Rimembranza muniti di attrezzi per la raccolta dei rifiuti, buona volontà e tanto entusiasmo. Portate con voi anche un pranzo a sacco perchè daremo vita a un divertente social pic-nic di gruppo a fine lavori!

Potete dare il vostro sostegno economico al progetto durante l’evento o collegandovi e donando direttamente dal questo link http://bit.ly/1A9BSAA.

Partecipare a un progetto comune con l’obiettivo di costruire una città più bella e fruibile da grandi e piccini è un grande atto di sensibilità ed è il caso di dire che l’#Ameffè! Vi aspettiamo!

Ameffè? Superato il 20%, ma manca ancora tanto

Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi, la campagna di crowdfunding lanciata da Finanziami il tuo Futuro dopo una sola settimana ha superato il 20%. Ben 2.047,00 euro raccolti sui 10.000,00 del traguardo prefissato. Un ottimo risultato, ma non ancora il successo sperato. Finanziami il tuo Futuro infatti lancia l’appello a donare a tutti i cittadini pugliesi e non. Portare a termine questa campagna significherebbe dare corpo all’idea che lo sviluppo dal basso di un territorio è possibile, così come permettere alle singole comunità di prendersi cura di se stesse.
Il progetto “Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi” prevede la realizzazione del primo parco giochi inclusivo della città di Fasano. La rete de l’Halveare (operante nella zona BR/2 Cisternino, Fasano e Ostuni) che ha partorito l’idea progettuale è composta da 38 realtà tra associazioni e aziende private ed è la dimostrazione di quanto la volontà collettiva di superare ogni ostacolo possa essere più forte di qualunque limite politico o burocratico.
Per scoprire i dettagli del progetto www.finanziamiiltuofuturo/ameffe.
Ogni contributo, anche il più piccolo può far crescere il tuo territorio. Ti aspettiamo sulla nostra pagina progetto.

Ameffè!!! Scatta il conto alla rovescia per l’inizio della campagna di crowdfunding

Logo L'HalveareLunedì 20 Aprile nel Parco della Rimembranza di Fasano, con inizio alle ore 20,00, sarà presentata alla cittadinanza la campagna di raccolta fondi “Ameffè!!!” per incrementare il budget dell’iniziativa “Giochi senza Barriere: stessi giochi, stessi sorrisi” de L’Halveare, programma finanziato dal bando regionale Puglia Capitale Sociale, con cui si realizzerà il primo parco giochi inclusivo della Città di Fasano, accessibile e fruibile anche alle persone con disabilità.

La campagna sarà lanciata con la presentazione del video “Ameffè”, che ha come protagonisti un gruppo di bambini e realizzato dalla rete con la collaborazione di Fabrizio Giannuzzi (soggetto e regia) e di Vincenzo De Luci (musiche originali) di AccordiAbili e di Giuseppe Recchia (riprese e montaggio).

La raccolta fondi, che andrà avanti fino al 31 maggio prossimo, oltre a prevedere nuove iniziative a livello locale, si articolerà anche attraverso il web con una campagna di crowdfunding che sarà gestita
dalla piattaforma www.finanziamiiltuofuturo.it e che sarà presentata nel corso della serata.

Intanto, tutti, possono già essere protagonisti di questa campagna sociale, aiutandoci a divulgarla, condividendo e diffondendo sul web e sui social network, i video del conto alla rovescia di “Ameffè!!!” che saranno on-line a partire da mercoledì 15 aprile.

Dopo il percorso di progettazione partecipata con le scuole del territorio, la rete de L’Halveare ha accolto, all’unanimità, la proposta da parte dell’Amministrazione Comunale di aumentare fino a €. 40.000,00 il proprio contributo, se l’intervento previsto dal programma si fosse realizzato nel Parco della Rimembranza, impegnandosi, anche, a disporre la chiusura al traffico del tratto di strada che separa il parco dalla scuola Collodi.

Il Parco Della Rimembranza di Fasano, che oggi versa in uno stato di degrado che lo rende poco frequentato, è stato realizzato alla fine degli anni venti, in memoria dei 251 concittadini caduti della prima guerra mondiale, grazie anche al finanziamento dei cittadini e in particolar modo dei fasanesi che emigrarono e trovarono fortuna negli Stati Uniti. Allorchè, in memoria di ogni caduto, all’interno del parco, venne piantato un albero e inciso il nome sulle lapidi dell’imponente monumento centrale.

Cresce, infine, sempre più il consenso nei confronti delle proposte della rete de L’Halveare, che grazie alle adesioni giunte in questi giorni dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia di Fasano e dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Fasano è ora composta da 38 partner tra soggetti pubblici, realtà no profit e aziende impegnate
nel sociale.

Perché fare gli orti a Lampedusa? I nostri 10 motivi.

Ce l’hanno chiesto in tanti. Perché?
Il motivo è semplice: coltivare un orto ti mette in contatto con la terra, coltivarlo insieme agli altri ti mette in relazione con la comunità.
A Lampedusa di terra ce n’è e, anche se negli ultimi anni l’isola ha perso le sue mani che coltivano, può tornare a produrre e creare nuove connessioni in una comunità di seimila persone che in questi anni ha saputo accogliere e soccorrere migliaia di migranti, spesso in solitudine.

Con “Porto l’Orto a Lampedusa” realizzeremo orti urbani sull’isola coinvolgendo circa settanta lampedusani a cui verranno assegnati quindici piccoli appezzamenti da coltivare.
Perché è importante sostenere questo progetto?Di motivi ne abbiamo trovati dieci, per ora.

  1. Perché tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti della comunità lampedusana
  2. Perché Lampedusa ha un’identità che non è solo quella che restituiscono i media, distorta dal racconto di una tragedia senza fine. Chi Lampedusa la conosce sa che non è solo “emergenza clandestini” ma è una comunità intera che, nelle mille contraddizioni della vita quotidiana, ha dimostrato una tenuta sociale fuori dal comune.
  3. Per valorizzare le bellezze naturali dell’isola. Perché Lampedusa è semplicemente splendida e gli orti aggiungono bellezza al territorio.
  4. Per restituire a Lampedusa una vocazione agricola che negli anni si è persa. Pensiamo che gli orti possano servire da scintilla per far rivivere tutte quelle terre che in questi anni sono state abbandonate o, peggio, frutto di speculazioni.
  5. Perché la comunità di Lampedusa in questi anni ha salvato la vita a migliaia di migranti.
  6. Perché quando il mare è alto, gli scaffali dei supermercati si svuotano, e allora l’autosostentamento e la produzione orticola possono essere una risposta, seppure parziale.
  7. Per riscoprire le varietà orticole dell’isola.
  8. Per fare un centro sociale a cielo aperto, dove i lampedusani e le persone che sull’isola ci transitano possano relazionarsi.
  9. Per strappare il territorio alla speculazione edilizia.
  10. Per riscoprire il valore della terra.

Partecipa anche tu al progetto e aiutaci a creare gli orti a Lampedusa: con il tuo contributo sosterrai il recupero e ripristino degli spazi verdi destinati agli orti, garantirai l’avvio e il proseguimento della formazione sul posto, contribuirai alla creazione di sistemi d’irrigazione naturali… insomma creiamo insieme una Lampedusa più verde!

I viaggi del coniglio Terra! Onlus per Porto l’orto a Lampedusa

Hanno inizio i viaggi del coniglio su Finanziami il tuo Futuro, le interviste lampedusane di Terra! Onlus e Legambiente per capire, conoscere e confrontarsi con la quotidianità di un territorio.
In questa puntata l’intervista a Franco Tuccio, un cittadino dell’isola, che ha colto l’importanza sociale degli orti urbani e che sosterrà il progetto Porto l’orto a Lampedusa.

Finanziami il tuo futuro allarga i confini della Valle d’Itria

Finanziami il tuo futuro allarga i confini dell’area Valle d’Itria a Monopoli, Fasano, Ostuni e Ceglie Messapica. Questa è solo la prima delle novità previste dallo staff di FTF.

Infatti, sostanziali cambiamenti riguarderanno le modalità di lancio delle campagne. Non solo gruppi informali o singoli, ma anche associazioni, privati, istituzioni, potranno promuovere le proprie idee attraverso il crowdfunding. Inoltre, per chi non risiede o svolge la propria attività in Valle d’Itria sarà possibile attivare sulla nostra piattaforma aree territoriali personalizzate dove candidare progetti e gestire le proprie campagne in piena autonomia.

In questo modo FTF vuole promuovere una nuova stagione di cambiamenti, con diversi territori connessi per un crowdfunding sempre più a misura di cittadino, capace di favorire sinergie economiche e sociali per uno sviluppo condiviso.

Non aspettare il cambiamento, PROMUOVILO con FINANZIAMI IL TUO FUTURO.

Per saperne di più visita la pagina Come funziona o scrivici a info@finanziamiiltuofuturo.it

Sostenere “Porto L’orto a Lampedusa”: giornata ai Fori Imperiali di Roma

Domenica 13 aprile 2014, Porto l’orto a Lampedusa torna a Roma, questa volta ai Fori Imperiali con una giornata di festa per sostenere il progetto. A partire dalle ore 11,00 degustazioni di prodotti biologici, musica dal palco a pedali alimentato da cento volontari e laboratori per adulti e bambini. All’iniziativa parteciperà, tra gli altri, il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino.

Durante la giornata sarà possibile sostenere il progetto dando un piccolo contributo e ricevere dei vasetti di terra seminati con diverse varietà orticole, un gesto simbolico che crescerà e farà crescere il progetto.

Tra coloro che hanno aderito al progetto decine di produttori agricoli, cooperative di migranti e artisti che saranno presenti ai Fori con stand di degustazioni; dai prodotti locali e lampedusani ai
vini biologici e le birre artigianali.

Dalle 15,00, sul palco alimentato dalla pedalata di cento ciclisti volontari, si esibiranno i Tetes de Bois, Il Muro del Canto, gli Assalti Frontali, i Popu Cià e i Bamboo. Ospiti della festa ai Fori Imperiali, la giornalista e autrice televisiva Francesca Fornario e il geologo del CNR Mario Tozzi.

I visitatori potranno partecipare a laboratori teorici e pratici per approfondire tematiche legate all’autoproduzione, alla fertilità del suolo e a metodi agricoli innovativi. Numerose saranno le attività riservate ai bambini che potranno conoscere, attraverso il gioco, le tematiche legate all’ecologia e all’uso sostenibile delle risorse naturali.

Al via la nuova campagna di crowdfunding Porto L’Orto a Lampedusa

Diffondere e promuovere nuove progettualità per lo sviluppo di un territorio: è in quest’ottica che nasce la collaborazione di Finanziami il tuo futuro con Terra!Onlus e Legambiente Lampedusa che hanno scelto la nostra piattaforma per la raccolta fondi di Porto L’Orto a Lampedusa.

Obiettivo della campagna, in questo momento di carenza di fondi, è mettere l’innovativo strumento del crowdfunding a servizio dell’ambiente e della valorizzazione di un’isola, Lampedusa, quasi esclusivamente conosciuta per le tragedie che la colpiscono. Porto L’Orto a Lampedusa finanzia infatti la creazione di orti urbani nell’isola, uno strumento per un territorio che vuole ripartire con una nuova e concreta idea di sviluppo.

Cinque mesi – 150 giorni – per sostenere un progetto volto a creare aggregazione e socialità attraverso la ricerca e la sperimentazione agricola.

Il progetto è stato presentato ieri sera, al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma, con l’evento “L’isola che (non) c’è”. Una serata in cui, seguendo il filo conduttore del libro “La vita ti sia lieve” di Alessandra Ballerini (prefazione di Erri De Luca), si sono alternati artisti, musica, letture e racconti per un’isola, Lampedusa, i suoi abitanti e chi in questi anni ha provato a transitarvi con l’idea di costruire un futuro di speranza. Testimonial d’eccezione il grande scrittore Erri De Luca, da sempre impegnato nel sostenere cause ambientaliste.

Per contribuire alla campagna basta andare sulla pagina Porto L’Orto a Lampedusa e scegliere l’importo da donare a partire anche da pochi euro. A ogni importo è collegata una ricompensa: donare è semplicissimo, basta un’account PayPal o una carta di credito.